Difficoltà Digestive? Cosa mangiare?

Sempe più spesso ci si trova con problemi digestivi ed è importante analizzarne le cause che devono essere ricercate nell’ apparato epatobiliare. Prendendo in considerazione la medicina Cinese, dalla lettura dei testi antichi, si evince che la «Vescica Biliare è il giudice che decide e condanna» e che il comportamento degli organi, sia pieni sia cavi, dipende da quello della Cistifellea inoltre c’è complementarietà tra Quindi c’è complementarietà tra Fegato e Vescica Biliare. In tal senso potremo avere due sintomi differenti: uno con formazione di catarri e uno con forti bruciori.
L’ALIMENTAZIONE NEL CASO DI CATARRI
Si tratta di una formazione a deposito di soffi che favoriscono la produzione di catarri. Il calore dei catarri provoca uno scompenso interno, la Vescica Biliare perde il suo potere di eliminazione e di permeabilizzazione, mentre lo Stomaco perde la sua funzione di armonizzazione e di abbassamento. Ci troviamo difronte ai seguenti sintomi: lentezza di digestione, pesantezza gastrica postprandiale con sonnolenza, stipsi, spesso testa pesante e dolente sopra gli occhi. Noi dobbiamo stimolare la Cistifellea senza bloccarla. Quindi no a cioccolato, cibi freddi, carni cotte a lungo, latte, carni e formaggi grassi. Mentre dovremmo nutrirci a base di alimenti neutri e tiepidi, cotti rapidamente o a vapore, condimenti crudi come olio di oliva e anche un po’ di burro per stimolare la Cistifellea, con l’aggiunta di erbe aromatiche come rosmarino, basilico e prezzemolo, e spezie come peperoncino e zenzero, che scaldano l’organismo. Per la dieta del mattino variare sempre la colazione: mele cotte con cannella e tè, pane di riso o orzo con miele, pane scuro con burro e succo di mela. Prima del pranzo usare qualcosa per stuzzicare l’appetito, come succo di pomodoro condito con tabasco, o acqua tonica con del limone. Fare pasti piccoli e frequenti, quindi merenda a metà mattina e nel pomeriggio; basta un piccolo frutto o un po’ di pane con olio. Ai pasti usare carni e pesci magri, sempre accompagnati dalle erbe aromatiche, e primi piatti a base di riso e pasta; il classico aglio, olio e peperoncino va benissimo, così pure la polenta o il minestrone di orzo. Come dolci useremo delle preparazioni molto digeribili, tipo la crostata di frutta o la torta di mele.
L’ALIMENTAZIONE NEL CASO DI FORTI BRUCIORI
Un consumo eccessivo di alcool, grassi e zuccheri, possono portare alla formazione di bruciori digestivi. Inoltre una masticazione non accorata ed una ingestione di cibi troppo veloce danno sintomi quali gonfiori e dolori ai fianchi, bocca amara, nausea e vomito ed eventuale ittero, il cosiddetto vomito di succhi biliari. In questi casi non si devono assumere olio di oliva, panna, uova, cioccolato e tutti gli alimenti che riscaldano troppo l’organismo (spezie, alcool, alimenti fritti o cotti alla brace), e ad alimenti di sapore amaro come il caffè. Dovremo così nutrirci con alimenti come i cereali: riso, orzo, frumento, mais, miglio, pesci e carni magre, verdure fresche, frutta fresca e dolce come fichi, meloni, banane, mele, uva, cocomeri, datteri, cachi. Si consiglia inoltre il rabarbaro avena, basilico, fave, origano, buccia di mandarino, semi di girasole, carne di bue e lumache. In caso di ittero è importante assumere anche barbe di mais, patate dolci, anguria e verbena.

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